Ciao, sono Valeria Piazza, sommelier.
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La tua amica sommelier compie un anno.
Per festeggiare, avevo pensato di raccontarvi un vino che mi rappresentasse, una bottiglia che parlasse di me. Il fatto è che non l’ho trovata.
In dodici mesi ho sfiorato i settecentocinquanta assaggi. Un numero che fa un certo effetto, soprattutto perché, ripensando a tutti quei vini, mi rendo conto di quanto siano cambiati i miei gusti: mi sono avvicinata sempre di più ai vini naturali, ho scoperto parecchi produttori e cercato nel bicchiere cose che un anno fa probabilmente non avrei nemmeno saputo riconoscere.
Una parte enorme della mia vita ruota intorno al vino: degustazioni, cantine, fiere, viaggi e persone incontrate grazie a questa passione. A volte mi chiedo se esista una mia vita parallela in cui il vino non occupi tutto questo spazio, ma al momento mi risulta difficile immaginarla.
Questa newsletter era nata per mettere ordine nelle mie impressioni, imparare a descrivere e a raccontare meglio quello che avevo nel bicchiere e per condividere i vini che mi entusiasmavano. Inoltre, scrivere mi obbligava a fermarmi e a chiedermi che cosa avessi “davvero” assaggiato.
Anche perché non tutti i vini devono piacere per forza, e non tutti lasciano qualcosa. Alcuni emozionano è vero, altri sorprendono o incuriosiscono, altri ancora mettono a disagio. Ma la maggior parte finisce semplicemente nel dimenticatoio.
E dopo un anno, com’è la situazione? Continuo ad assaggiare e a condividere, ma con più attenzione. Ho capito che non tutti vivono questa passione in maniera genuina e che anche il mondo del vino, come tanti altri, è pieno di gente stronza. Ma tant’è. A me piace quando un calice diventa l’occasione per una conversazione, uno scambio in cui si può imparare qualcosa senza trasformare tutto in una gara a chi ne sa di più o, peggio, a chi ha bevuto di più. Per fortuna, le persone serie con cui vale la pena condividere questa passione non mancano.
Quanto al vino che mi rappresenta, invece, non ho ancora una risposta, la mia identità enologica è in costruzione e non ho fretta di definirla. Preferisco continuare ad assaggiare, godermi l’emozione quando arriva e, perché no, cambiare idea.
Per questo oggi brindo alle esperienze vissute e alle persone incontrate grazie al vino e a questa newsletter. A tutto quello che ho imparato, ma soprattutto a quello che ancora non so.
Grazie per essere qui e per leggermi.
Calice mezzo pieno. Sempre.
– Valeria, la tua amica sommelier 🍷
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