[Bottiglia #012] — Vigna Tonda: il Trebbiano Spoletino “maritato all’acero” (e il trucco della mezza bottiglia)
Trebbiano Spoletino con sale, profondità e grip sottile. La chicca della vite “maritata all’acero” e un trucco per salvare la mezza bottiglia, senza aggeggi.
Ciao, sono Valeria Piazza, sommelier AIS.
Io assaggio. Tu bevi meglio. Una Bottiglia a settimana.
Questa Bottiglia serve a: riconoscere (e goderti) i bianchi strutturati di confine: non orange, ma con presa e materia. Ti porto dentro Vigna Tonda, ti dico come leggerla nel calice e come conservarla bene senza strumenti.
UMBRIA Spoleto DOC • Trebbiano Spoletino • Vigna Tonda — Antonelli San Marco
Qualche tempo fa io e Alice (la mia amica illustratrice di queste newsletter) ci siamo fatte un tour in Umbria: “Chiese & Cantine”.
Lei cercava la bellezza nelle navate. Io nei calici.
In quella settimana ho incontrato un vino che mi è rimasto nel cuore: Anteprima Tonda 2019.
Trebbiano Spoletino 100%, selezione massale da vecchie viti maritate con aceri.
Oggi quella “anteprima” non esiste più: è diventata Vigna Tonda. Stesso spirito. Più matura.
La vigna è davvero tonda, piantata a raggiera: un mandala vegetale nel cuore di Montefalco.
Ci cammini dentro e ti si abbassa il rumore di fondo. Poi lo bevi. E capisci.
Colore: oro pieno, riflessi verso l’ambra.
Naso: acacia, miele, agrume candito, erbe “da farmacia”, e sotto pietra bagnata.
Bocca: larga ma non molle. Sale, profondità, tensione.
Finale: mandorla tostata. E voglia di un altro sorso.
Qui c’è macerazione sulle bucce e poi anfore di terracotta, in parte interrate nella cantina scavata nella collina.
Non è un orange dichiarato: lo sfiora e funziona.
Prezzo intorno ai 20€. Facile da trovare online e in enoteca. Onesto, per come si muove nel calice.
Se lo provi: servilo a 13°C. È un bianco travestito da rosso (per presa, non per colore).
Quando l’agilità salva un vitigno.
In Umbria, per anni, il Trebbiano Spoletino si allevava “maritato all’acero”: niente filari.
La vite si intrecciava ai rami di aceri (o olmi) e saliva su, come un’acrobata verde.Un sistema antico, rustico e geniale.
Perché le radici contano.
Ma l’agilità fa la differenza.
La bottiglia piccola salva il vino.
Ti avanza mezza bottiglia e non hai la pompetta salva-vino?
Non lasciarla “a metà” nella bottiglia grande.Travasa il vino in una bottiglietta da 375 ml (o una da birra con tappo a vite), chiudi bene e metti in frigo, in verticale.
Meno aria dentro = meno ossidazione.
Risultato: il giorno dopo è ancora vivo, non stanco.








