[Bottiglia #011] — Champagne da vecchie vigne e solera (e le sigle RM/NM per scegliere bene)
Un Blanc de Blancs Extra Brut: cedro, gesso, lama. Nessuna carezza. Dentro: sigle RM/NM in etichetta, Blanc de Blancs vs Blanc de Noirs, e l’abbinamento che non sbaglia sul fritto.
Ciao, sono Valeria Piazza, sommelier AIS.
Io assaggio. Tu bevi meglio. Una Bottiglia a settimana.
Questa Bottiglia serve a: fare un brindisi vero e leggere le sigle Champagne in 5 secondi, così ordini la bolla giusta al ristorante.
CHAMPAGNE • Cuvée Vieille Vigne — Bouquin-Dupont Fils
Capodanno è pieno di bollicine “carine”.
Io oggi volevo una bollicina che non fa la simpatica. Una bollicina vera.
La bottiglia è la Cuvée Vieille Vigne del récoltant-manipulant Bouquin-Dupont Fils.
Blanc de Blancs Grand Cru da Avize (Côte des Blancs).
100% Chardonnay.
Extra Brut: 1,6 g/L. Quasi niente zucchero.
La cosa bella non è solo cosa è. È come ci arriva.
Arriva da vigne vecchie di oltre 80 anni. E quando lo Chardonnay viene da piante così, non intrattiene: incide.
Poi c’è la mossa da insider: solera/réserve perpétuelle. Non stai bevendo la cartolina di un’annata. Stai bevendo una memoria che continua: ½ solera 2008–2015. Un filo teso. Sempre.
E c’è un altro colpo di lama: niente malolattica.
Quindi niente cuscini. Niente rotondità regalata. Solo linea, nervo, e quella verticalità da Côte des Blancs che, quando ti entra, non la confondi più.
In più non hanno avuto fretta: 5 anni sui lieviti, tirage 2017, dégorgement gennaio 2022.
Qui la bolla non fa show: fa precisione.
Nel calice è delicato e concentrato insieme: agrumi (cedro e limone) succosi e freschi, fiori, una nota di frutta secca.
È un mondo luminoso, primaverile.
È un vino che si muove: non resta fermo sul primo sorso. Ti fa sentire Avize, quella firma gessosa, quell’energia che sembra venire dal sottosuolo.
E il finale è lunghissimo e non “chiude”: scende. Come se ti portasse dentro il terroir.
Nessuna velleità. Solo lavoro pulito.
Anche perché qui la produzione è microscopica: questa cuvée è dichiarata a 1.500 bottiglie.
E in generale parliamo di un produttore in scala piccola, poco più di un ettaro e mezzo principalmente ad Avize e che lavora solo Chardonnay.
E visto che oggi è Capodanno, ti auguro un brindisi così: sincero. Meno scena, più sostanza.
Prezzo: se compri direttamente dal produttore sul suo shop online, questa bottiglia è a 39€.
In Champagne non basta “Grand Cru”. Conta anche chi lo firma.
Due lettere in retro etichetta ti dicono se stai bevendo un vignaiolo che mette la faccia, o una maison che assembla. Nessun giudizio morale. Solo storie diverse, bicchieri diversi.
LE SIGLE PIU’ DIFFUSE:
RM (Récoltant-Manipulant): coltiva e imbottiglia. Mano unica, scala piccola, identità spesso più netta.
NM (Négociant-Manipulant): maison/negoziante. Architettura di assemblaggi, stile di casa, continuità.
CM / RC: cooperativa o vignaiolo che passa (in parte) dalla cooperativa: può essere ottimo, ma è un altro tipo di “dietro le quinte”.
Prima di guardare l’etichetta davanti, cerca le due lettere dietro.
Quando ordini “uno Champagne” prima scegli la famiglia poi scegli la bottiglia.
Se vuoi verticalità, agrumi, precisione, chiedi un Blanc de Blancs.
Se vuoi corpo, frutto, spalla larga, chiedi un Blanc de Noirs.
Se sei a tavola piena e non vuoi sbagliare, vai di assemblaggio e vivi sereno.








